Il Dpcm da rispettare e i numeri che non mentono.

Non abbiamo mai preso nulla sottogamba, certo non iniziamo adesso. Gli osservati speciali da sempre, sono gli assembramenti che danno il terreno necessario al Covid-19 di diffondersi, qui adesso però vogliamo raccontarvi il Sikulo in numeri.

Dal primo Giugno, giorno della nostra riapertura post lockdown, sono stati riassunti 29 dei 40 ragazzi che abbiamo. Sono state consumate 7.500 mascherine chirurgiche, 15.000 guanti, 200 litri di gel, non riusciamo a quantificare il numero di igienizzante per superfici, ma quello c’era anche prima.

I numeri dell’ultimo Dpcm come quello della regola del 6 – a tavola come in casa – presta il fianco a una serie di polemiche infinite, più da parte dei clienti in verità che oggi a distanza di qualche giorno ne comprendono la necessità, soprattutto per noi, che dobbiamo fare rispettare tutto nell’interesse di tutti. Poi c’è 1 metro di distanza tra tavoli e persone, che ovviamente ha caratterizzato le riaperture di bar, ristoranti e pizzerie, e di Sikulo che è tutto questo insieme. Pensiamo per quanto sia difficile rispetto a prima che polemizzare sul numero di commensali equivale a contestare la distanza tra i tavoli e aumenta l’incertezza dei potenziali clienti. Le sale resterebbero vuote e non ci sono centimetri o sedie che controbattano la paura di rischiare il contagio.

Ora noi siamo palermitani e forse più che in qualunque altra città d’Italia, non a caso siamo patria dello street food, andare mangiando o bevendo per strada è nella nostra natura, ma oggi, senza – ovviamente – la mascherina è da evitare, si va, si consuma con la mascherina in piedi fino alle 18, dopo o hai il tavolo o niente. In conseguenza di questo ragionamento, è vietata la vendita di alcolici da asporto dopo le 18 anziché alle 21 come stabilito dal precedente Dpcm.

Il limite di orario riguarda l’asporto, non la consegna a domicilio di cibi e bevande. Il servizio delivery è possibile proprio perché limita gli assembramenti, e noi abbiamo deciso già all’apertura di organizzarci dotandocene (Se vuoi vedere il menu online Clicca qui). Arriviamo alle 24 e sappiamo oramai tutti che la “scarpetta” al sugo possiamo farla sereni fino alle 23 30, perché poi saremo costretti a farvi alzare per rispettare una delle ultime regole.

Innalzare la sicurezza è l’unica possibilità di evitare un nuovo lockdown e noi qui vogliamo ribadire solo che tutti rispettiamo le regole, come in ogni casa, anche qui ci sono da sempre, solo che prima riguardavano: le buone maniere, l’educazione, il sorriso, l’attenzione, la qualità delle materie prime per i piatti e le pizze, la ricerca. Adesso Sikulo che è anche la vostra casa, non inizia dalla porta ma un po’ più in là, fuori dall’uscio, dalle prenotazioni per il pranzo e la cena, dal chiedervi quando capitate al volo, di lasciarci i vostri dati, dall’indicarvi un QR code o in alternativa la fotocopia di uno dei nostri menù. Inoltre come previsto abbiamo all’interno delle sale il Disinfettante per le mani, mascherine per farci trovare sempre con bocca e naso ben coperti e tutto il necessario, anche ridendo con gli occhi, per rendere il vostro tempo lieto e sereno ora.

Da ieri è scattata l’ultima ordinanza, quella del Comune di Palermo, leggendola si comprende che è consentito circolare dopo le 21:00 ma non stazionare dalle 21:00 alle 5:00. Quindi niente panico e allarmismi, andate serenamente a farvi un aperitivo, a cena fuori, ad ascoltare un po’ di musica o a vedere un film se vi va. Bene ci viene in mente la frase della nonna, quella super credente che ogni volta che c’è una situazione imprevedibile dice “siamo nelle mani del Signore”, noi crediamo in questa casa e in tutti i suoi numeri, speriamo che comunque vadano le cose, voi siate sempre con noi.

Le furbate non ci sono mai piaciute, non è una questione di sole regole, ma di amore per noi, esseri umani tutti. Grazie sempre per il sostegno, noi siamo qui farvi stare bene. 

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FINALMENTE INSIEME 1 Giugno 2020

Sikulo Umori & Sapori lo spazio di tutti, apre lunedì alle 7 del mattino. Siamo emozionati all’idea di stare finalmente insieme, anche se leggermente distanti. Siamo pronti a ricominciare, un nuovo inizio ricco di novità, prime tra tutte il design e i colori del Sikulo lato caffetteria stravolti e carichi di tutta la nostra positività. Noi che non conosciamo giorni di chiusura durante tutto l’anno, da Natale a Ferragosto perchè nel nostro concept non sono mai stati concepiti, ci siamo ritrovati stravolti i primi tempi di chiusura forzata, impauriti e un pò sgomenti. Ma c’è un grande ma, ci siamo uniti tra tutti e nonostante tanti problemi, ci siamo appellati a tutto il nostro affetto, sapere e buon umore e adesso siamo qui a sistemare le ultime cose pieni di nuove consapevolezze e nuove responsabilità. Il team di Sikulo è pronto a sostenere qualsiasi vostra richiesta e ad affrontare tutto il lavoro in sicurezza, sempre e solo per donarvi relax e tranquillità. Dispositivi personali per i ragazzi di sala e cucina, nuovi cartelli per spiegare come entrare nel locale, come ordinare, come usare il bagno, come pagare.

Pronti a vedere tanti occhi sorridenti?

Sikulo da sempre è il luogo dove il convivio cambia aspetto…oggi più che mai crediamo in questo concetto, che lega stretto il buon cibo all’amicizia e a stare bene. Ecco perchè vogliamo spiegarvi come potrete gustare le nostre proposte gastronomiche da mattina a sera.

Come si entrerà da Sikulo

Non dimenticate la mascherina

Distanziamento sociale con meno tavoli e meno coperti

Gel Igienizzante per le mani all’entrata

Colazione – Merenda

Potrete consumare la vostra colazione o merenda comodamente seduti al tavolo o al bancone mantenendo la distanza di sicurezza di un metro da chi vi è a fianco.

Aperitivo

Solo prenotando il tavolo e sempre dalle 18 alle 19,30 max

Pranzo e Cena

Sarà necessario prenotare per tempo il tavolo sia a pranzo che a cena, presentarsi all’ora esatta per favore, non possiamo permettere assembramenti.

  • In presenza di febbre (37,5°c) non si potrà entrare nel nostro locale;
  • Troverete prodotti igienizzanti per le mani in diversi punti del locale;
  • Non si potranno creare assembramenti sia all’interno del locale che nelle zone antistanti, per questo l’accesso sarà gestito solo dai nostri ragazzi;
  • All’interno del locale è obbligatorio mantenere la distanza minima interpersonale di almeno un metro e di indossare la mascherina fino a quando non vi sarete accomodati al tavolo, e in generale tutte le volte che non si è seduti.

Sarà un nuovo modo di lavorare, ma ci siamo impegnati sempre per garantirvi qualità, servizio e serenità. Da lunedì ognuno di noi metterà tutto il proprio impegno, attenzione e la propria passione perché poter stare finalmente insieme per noi conta più di qualunque cosa. Grazie a tutti!

Il team di Sikulo, lo spazio di tutte le voglie.

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Il Ristorante fase 2? Siamo tutti noi.

Come stiamo affrontando la fase 2 e tutte quelle che verranno? Il nostro know-how è sempre stato basato sulle persone, i loro umori & sapori, non solo quelli del cibo.

 

In questi giorni, mentre speriamo quasi spasmodicamente di avere buone nuove sulle disposizioni che dovranno attuare tutti i ristoranti, pensiamo sempre a voi. Alla fine di ogni possibile ragionamento ci chiediamo come affronterete voi, quello che ci aspetta. Ecco perché questa famosissima frase ci sembra la migliore per dirvi che noi siamo animati dalle migliori intenzioni, e a voi chiediamo di avere fiducia in noi.

Come popolo Siciliano abbiamo dato prova di un senso civico sorprendente ed enorme, pur di fronte alla confusione, all’incertezza, all’impreparazione, agli scontri quotidiani dei “grandi pensatori”.

Per vivere, abbiamo bisogno di regole, ma di regole che siano basate sul sapere, che siano in grado di dare una motivazione ai doveri.

Si legge qualunque cosa sulla fase 2 e su ciò che possa aver determinato questa situazione e tra indiscrezioni, fake news e incertezze varie, la verità è solo una : è emerso un bisogno enorme di uguaglianza e solidarietà. E tutto questo è sotto i nostri occhi. Perché si può vivere questo isolamento in maniera indolore, oppure in maniera infernale. Siamo consapevoli che la differenza non la fa la psicologia, bensì la condizione sociale. E la condizione sociale, nel senso di benessere, convivialità e condivisone ci tocca da vicino, anzi vicinissimo. Ben vengano i confronti tra sanità e mondo economico, ma la nostra situazione da ristoratori speriamo sia chiarita quanto prima.

Dobbiamo dire la verità, abbiamo pensato durante questo tempo anche ai fornitori e in particolare ai produttori di tutte quelle genuinità che la Sicilia, l’Italia produce. I Ristoranti sono i primi a selezionare e proporre ai clienti prodotti Igp, Doc e Dop e più in generale locali e genuini. Prodotti che la grande distribuzione fatta di numeroni non seleziona. Noi della categoria tanto chiacchierata, recensita e valutata a più livelli, quella della Ristorazione, in particolare quella fatta di imprenditori con idee coraggiose e ambiziose, in cui noi riteniamo di stare, tuteliamo e sosteniamo anche questo tipo di sviluppo.

La passione dei cuochi e la visone d’impresa giusta hanno consentito il proliferare di gusti nuovi e meravigliosi.

Nel nostro piccolo prendiamo ad esempio la nostra Pizza A Miriusa, con il pomodoro e la mozzarella di produzione industriale, che sapore avrebbe?? No meglio non pensarci. I sapori genuini, la materia prima di qualità e chi la produce va tutelata, noi vi mettiamo sul piatto una scelta consapevole, responsabile e il più possibile sostenibile.

Noi abbiamo sempre fatto tutto con passione per voi. Questo non cambia e non cambierà mai! A breve e per qualche tempo non potremo abbracciarci ma potremmo guardarci negli occhi e ridere nuovamente insieme. Per questo speriamo tanto nella vostra fiducia e nella vostra pazienza, per il nuovo che verrà.

Sarà come diventare padri e madri di un nuovo spazio, simile ma diverso, ma sempre lo spazio di tutti. Potranno esserci barriere trasparenti, maschere, distanziatori di un metro a terra, ma alla fine, proprio perché le persone le conosciamo, sappiamo che ciascuno di noi ha una luce dentro, e che tutte insieme, illumineranno lo spazio che ci porterà a una nuova esistenza, per assurdo più unita che mai, diciamolo chiaro in sicurezza e con qualche “camurria”.

Ci stiamo preparando per il nuovo.  Saremo pronti, prontissimi, perché ci stiamo organizzando per farci trovare ancora più efficienti di prima, il tempo ci ha fatto un dono: tante nuove idee e progetti nuovi, uniti a quelle già realizzati e che vi avremo raccontato e fatto vivere in questi mesi.

Non vediamo l’ora di ricominciare, di alzare le serrande ogni giorno, la consapevolezza che lo faremo presto con voi e tutto il nostro team, oggi più di prima insieme, per Sikulo lo spazio di tutti.

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La Videochiamata di Pasqua

In quarantena, squilla il telefono

A – E’ una videochiamata… rispondo?! Vabbè si.

A – Hei !!! (il pronto in tempi di quarantena è andato a farsi benedire)

B – Che sei brutto compà !

A – Tu invece …

B – Senti ti devo raccontare una cosa, oggi mio figlio mi ha chiesto cos’è la Pasqua !!!

A – E tu ?!

B – ……… (silenzio) mi sono reso conto di aver dimenticato il senso religioso (ridiamo)

A – Vabè ha 5 anni … il senso laico va benissimo, ma poi ti immagini spiegargli che il significato religioso di questa festività celebra la Resurrezione di Gesù Cristo – Figlio di Dio incarnatosi uomo – che sconfigge la Morte e cancella quel Peccato Originale che gravava sull’umanità dai tempi di Adamo ed Eva.

B – In effetti … e tu che fai?

A – Eh…aspetto la resurrezione. Mi manca il mio lavoro, il mio lavoro è parte integrante della mia vita è impegno che porta a sorrisi stampati sul volto delle persone, la mia più grande soddisfazione. Decreto 1, Decreto 2 e al lato umano chi ci pensa ?

B – Dai non scoraggiarti #andràtuttobene !!!

A – Non mi scoraggio, mi conosci, sono pieno di speranza in realtà, di umiltà, perchè se penso a chi sta male, a chi cura, a chi rischia tutti i giorni mi sento quasi in colpa, però sono un essere umano e l’istinto lo sai..è quello di sopravvivenza.

B – Eh 30 giorni … ci capiamo tutti.

A – Ma che ti devo dire, ci credi che il Sikulo mi manca come una persona? Non lo so, sarà che io ci lavoro, lo respiro e mi manca. Siamo passati da un momento storico in cui occorre trasformare il proprio modello di business perché occorre adeguarsi alla trasformazione tecnologica, a una pandemia devastante per il mondo. Uno è confuso sai …

B – Mi stai facendo sembrare la pasqua spiegata a un bambino – facile !

A – Dai occorre prendere atto che l’attore principale è ancora una volta la persona. Una consapevolezza che da sempre è difficile da praticare, ma che li invece è sempre stata fondamentale, perché nulla succede se le persone non lo vogliono. Oggi tutto si gioca anche sulla collaborazione sociale tra aziende e istituzioni …

B – … minchia non mi fare parlare!

A – In ogni processo di cambiamento, perché qualcosa succeda davvero, occorre che le persone ne siano convinte. E le persone sono convinte se coinvolte nel processo, se è chiaro l’obiettivo, se si sentono ingaggiate e importanti in questo processo. Come sempre la trasparenza, l’ascolto, la coerenza e la credibilità non possono essere dichiarazioni d’intenti o maquillage aziendale, ma valori e principi vissuti. Forse mi manca per questo … perchè li le persone non ascoltano quello che si dice ma guardano dove si mettono i piedi ed i risultati vanno dichiarati su questi presupposti.

B – E’ chiaro che ci possono essere situazioni schizofreniche, questo fa parte della fisiologica patologia delle organizzazioni, ma li per questo c’è Ninni (ridiamo).

B – Dai stai tranquillo …

A – .. Si sai cosa penso? Che l’importante è che in queste situazioni fisiologiche vengano riconosciute ed arginate da noi che facciamo parte di questa comunità ma anche dalle istituzioni. Tutto va ricondotto, certo entro i limiti che spero siano fissati con il giusto criterio. Con la chiarezza è possibile tutto …

B – Stai sereno che arriverà forte e chiaro il tuo messaggio. A proposito di chiarezza, spiego al bambino che dobbiamo fare la pecorella di pasqua insieme … cosi è più facile!

A – Grazie della videochiamata, manda un bacio a tutti !

B – Grazie a te compà e se non ci sentiamo, buona Pasqua!

A – Anche a te …

 

Una lettera, una videochiamata, una conversazione, che tutti noi del Sikulo potremmo fare con un amico.

 

Ci manca Sikulo

Ci mancate voi

Ma torneremo presto….

 

Buona Pasqua amici

#restiamoacasa

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Ad Alberto uno di noi

Il telefono squilla, squilla incessantemente e chi ha un locale lo sa: il frigo non funziona, l’ordine non è arrivato, l’architetto e il punto luce, una al giorno. Oggi guardi e non vedi. Non c’è un solo suono per alcuni di noi. Oggi ha squillato e non era il solito problema, qui non c’è soluzione, uno di noi non c’è più.

Il volto meno visibile del Sikulo e allo stesso tempo il Sikulo, la sua immagine, le sue idee hanno accompagnato noi e tanti di voi nelle giornate trascorse qui. A cominciare dalla nostra Sicilia stilizzata, il logo che ci rappresenta, la nostra amata terra, quella dove siamo nati, quella che abbiamo lasciato per poi tornare, quella terra in cui ci siamo impegnati a vivere onestamente, tu come noi, per renderla ancora migliore.

Tu eri un amico, un marito, un papà e un professionista, eri parte di questa grande famiglia allargata, le tue idee erano intelligenti, creative e colorate, eri un mago dell’ultimo minuto, il nostro, sapevi focalizzare le richieste più disparate e renderle bellissime.  Negli ultimi tempi le cose non andavano, lo sapevamo ma nonostante questo eri sempre li con la grinta di un ragazzino, tenace come la vite hai sempre voluto continuare a lavorare, quanta forza abbiamo visto nei tuoi occhi azzurri, sei sempre stato con noi dall’inizio di questo grande progetto a oggi.

Corriamo con la mente a rincorrere e catturare, per fissarle, le immagini di quei momenti, quanti ricordi riaffiorano lo sa solo chi l’ha provato. Sei stato un esempio e continuerai ad esserlo, uno di quelli che fa e se poi gli resta voglia parla e se parla è in grado sempre di dire la cosa giusta. Eri un uomo buono, leale e gentile, dallo spirito sensibile, legato alla tua famiglia per cui hai combattuto fino alla fine, i tuoi occhi si intristivano solo davanti al pensiero di lasciarla. Ci mancherai tanto, ci mancherà lo stile inconfondibile dei disegni unici che sapevi creare.

Quanto eri contento quando ti abbiamo detto che alle persone piacevano le magliette pensate per i ragazzi, al punto di doverle pensare per i clienti, adesso il Sikulo disegnato sul petto delle t shirt ha un animo in più, il tuo.

Grazie per tutto quello che hai fatto.

Fra noi e il cielo

 

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Gli eventi del Sikulo? Per noi è tutto lavoro di squadra.

Ma quanto siamo orgogliosi della nostra brigata, dai ragazzi della cucina ai picciotti della Pizzeria!

Qualche giorno fa, insieme al figlio di un’amica abbiamo guardato Ratatouille della Disney, c’è una parte in cui il topolino Remy guarda incantato dall’alto una brigata di cucina al lavoro, li il fantasma del grande chef Auguste Gusteau lo guida nel riconoscere tulle le figure che la compongono. Il topolino indica diversi commis, all’opera tra pentole e fornelli, sottolineando l’importanza del loro lavoro.

Il commis, in italiano aiuto cuoco, lavora alle dipendenze di un capopartita, e prepara tutto quello che viene richiesto da quest’ultimo o dallo chef della cucina. Il commis è di solito un giovane alle prime armi, che in questa posizione farà l’esperienza necessaria a salire di livello. Per crescere occorrono doti. E quelle che deve avere un buon aiuto cuoco non sono da poco:  rigore e umiltà; e poi curiosità, apertura mentale, capacità di ascoltare e capire le richieste dello chef. Bisogna avere anche resistenza, e capacità di gestione perché occorre dimostrare calma in ogni fase del processo e saper essere coerenti. E ovviamente conoscere le tecniche base di cucina perfettamente.

Detto questo, sentiamo forte il desiderio di ringraziare tutta la squadra, che quest’estate è stata capace di dare vita a piatti superlativi, pizze gourmet e sfiziose, o come l’ultimo pensato: il gelato all’olio d’oliva, servito da solo o con i crudi di mare e il salmone appena scottato. La nostra brigata ha avuto la capacità di pensare pranzi e cene per il Sikulo, il Sikulo on Boat, i Cocktail dinner, i finger food e gli aperitivi in altre location, con proposte food nel contesto presente, in maniera discreta, a volte speciale come giusto che sia nel caso di grandi eventi.

Le sfide diventano sempre più impegnative, ogni volta è un’esperienza nuova vinta con il gioco di squadra, noi dal canto nostro incoraggiamo tutto il team a guardare oltre l’ovvio e a sperimentare soluzioni e innovazioni: un approccio ludico, aperto, senza soffermarsi sul cibo in senso generale, ma andando oltre grazie all’immaginazione, la creatività e la tecnica.

Per ogni cliente, c’è una presa di misure come dal sarto per una ricerca di idee e prodotti specifici al fine di far corrispondere il servizio alla nostra identità, il cibo non è il solo protagonista, ma corre in parallelo. Questo Venerdì ospiteremo un ricevimento di nozze al locale, non vediamo l’ora di sorprendere gli sposi con il nostro amore per i dettagli… se vi va passate, ci piacerebbe farci conoscere sotto un’altra luce, ma non aspettatevi effetti speciali alla Ferragni e Fedez, e i ravioli, neanche quelli!

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Palermo città della Cultura è bellissima, Manifesta 12 è solo l’inizio.

Buona Domenica amici! Questa mattina ci siamo svegliati con un pensiero..ma quanto è bella Palermo?

Si ok ci sarà qualcuno che penserà: “eh ma ci sono mille problemi”, si è vero qualcuno più o meno importante c’è non possiamo negarlo. Ma adesso noi la vediamo bellissima, coccolata, viva! Ci sentiamo come spettatori, vediamo qualcosa di nuovo e positivo, la sensazione che ci pervade ogni qual volta ci troviamo su un aereo: osserviamo le cose da un punto di vista più ampio.

La Città ci appare più piccola, sempre più piccola. Sotto i nostri occhi, però, appare sempre più maestosa la sua bellezza, il suo carisma, la sua arte sofisticata, la vediamo scorrere impetuosa come un fiume.  E’ il momento del fare bene le cose, più che mai è il momento di far vedere che popolo meraviglioso abita Palermo, il bene esiste e possiede meravigliosi talenti. Ieri abbiamo partecipato all’iniziativa #tivogliobene, sostenuta con forza dal liceo Danilo Dolci di brancaccio, storico quartiere problematico, ma che oggi prende un risvolto positivo, il plesso ha finalmente ottenuto la gestione dei magazzini adiacenti al liceo linguistico già da anni confiscati alla mafia!

Dopo 3 anni, una studentessa ci ha raccontato con occhi commossi e tanta gioia che loro, i ragazzi che abitano il quartiere possono finalmente mettersi all’opera, partendo proprio dalla condivisione di idee rispetto a ciò che questo grandissimo spazio può ospitare. Era palpabile e vivo l’orgoglio di questi giovani studenti palermitani, festeggiavano a ritmo di musica con strumenti improvvisati, cantando a gran voce “this is my place”! Sono piccole, forse per alcuni, impercettibili, ma in realtà grandi conquiste!

Con questa “visione dall’alto” torniamo al nostro punto di partenza con una chiarezza in più. Ci sono nel mondo una grande quantità di buone persone, intelligenti, creative, generose, ci sono movimenti, associazioni, che lavorano per cause giuste, che si battono ogni giorno per i principi di solidarietà e giustizia sociale ma il loro raggio d’azione rimane sempre ristretto, limitato perchè c’è un problema che il “bene” non riesce a superare: la divisione.

Bene, oggi più che mai la cultura può essere di tutti, Palermo è piena di bene e di beni: etici, morali, monumentali, naturali, questo è giusto tenerlo a mente, andate in giro per le strade, guardate quello che non avete mai guardato, ma che era lì sotto i vostri occhi, soffermatevi davanti a un sorriso, una richiesta gentile, sostenete come potete tutti coloro che pensavate non ne avessero bisogno. Palermo è Viva e Giusta, unitevi e per dimostrare che la superficialità e il superfluo non ci appartengono.

Si respira un aria sana e intensa, grazie Palermo città della Cultura, grazie Manifesta12…il meglio deve ancora venire….tra poco inizia ufficialmente l’estate!!!
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Che Pizza sarebbe senza curiosità? A Palermo certo non manca!

Oggi ci siamo svegliati pensando alla Pizza, ma che parola meravigliosa è Pizza?! Il sapore, la sua storia, l’origine bene o male la conosciamo, quello che oggi ci fa riflettere è la sua evoluzione…

Noi non compriamo mai niente se non ascoltiamo prima il produttore, la sua presentazione del metodo di raccolta del grano o delle caratteristiche del suo lavoro. I nostri mitici Giuseppe, Giulio e Samuele ispezionano la confezione che contiene il prodotto, vogliono conoscere la provenienza di tutto, la tabella nutrizionale, le possibili intolleranze fino alla data di scadenza, anche quello dice molto sulla farina.

Scorciatoie se non sofisticazioni a noi non sono mai piaciute, lievitazione naturale e a lenta maturazione, ergo ingredienti senza compromessi si!

Oggi giorno assistiamo al diffondersi della pizza gourmet, un fenomeno in evoluzione, una ricerca costante di nuove prospettive per una pietanza intramontabile. Più che i  condimenti, l’argomento più chiacchierato dai nostri 3 pizzaioli e dai clienti finali è senza dubbio la tipologia di grano utilizzato per preparare l’impasto, cioè moderno, antico e originario.

Noi per la nostra pizza abbiamo scelto da sempre i grani antichi, una varietà del passato, rimasti autentici e originali, non hanno subito alcuna modificazione da parte dell’uomo per aumentarne la resa, le loro spighe sono alte con sfumature scure e chicchi irregolari.

Non vengono lavorati a livello intensivo, vengono lavorati con la macinazione a pietra. La farina che si produce da questo metodo, potremmo considerarla semi-integrale, ovvero rispetto alle farine 0 o 00 mantengono molto di più le proprietà nutrizionali presenti nel chicco.

I nostri ragazzi amano le novità culinarie, la sperimentazione ha un effetto su di loro irresistibile, a volte naufraga in un mare di delusione, ma la maggior parte il risultato è entusiasmante!  Non sempre la ricetta ” funziona”, può capitare che qualcosa risulti poco accurato, o molto più semplicemente, quello che si prepara non supera la prova gusto.  Ma qualche rischio bisogna correrlo, se no la vita è troppo monotona.

Non è semplice inventare un impasto, provare una nuova ricetta, sfidare se stessi, ma finchè i nostri 3 mitici si chiederanno :  quali sono le differenze tra questi grani? qual’ è il più buono? il più digeribile? ha meno glutine, naturalmente?

A beneficiarne saremo tutti, non solo noi come Sikulo o voi come clienti ma anche agricoltori e ambiente. Niente può evolvere senza curiosità e conoscenza, quindi grazie a Giuseppe, Giulio e Samuele che amano quello che fanno e lo trasmettono con passione a tutti…tenetevi pronti per scoprire le novità estive! Gnam!

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Progetto 33 isole : da Ustica a Venezia in barca a vela da solo.

Oggi abbiamo l’opportunità di parlarvi di Lucio Bellomo e del suo progetto. Lucio è un ragazzo abbronzato, minuto, ha un sorriso smagliante,  il sorriso di chi sta per vivere un sogno lungo 2300 miglia nautiche. Il 15 aprile partirà dal Porto di Palermo su una piccola barca vela, da solo, senza cabina ne particolari comodità, per attraccare su ben 33 isole minori italiane. Un viaggio che lui stesso definisce avventuroso, un viaggio lungo 4 mesi attraverso tutte le isole abitate, alla ricerca di storie, ma soprattutto di giovani che spinti da un fortissimo senso di appartenenza, hanno deciso di restare in questi piccoli luoghi remoti e realizzarvi sogni ambiziosi, odierni e innovativi.

Quando Lucio ci ha parlato del progetto siamo rimasti incantati, tanto che lo presenterà il 12 Aprile alle 19 sul nostro Sikulo on Boat al Molo sud.  Proviamo grande ammirazione per lui che ha voluto vivere una nuova vita, dopo la precedente, passata tra i libri dell’università di ingegneria, facoltà in cui si è laureato per insegnare, e pensiamo a quando già professore in Francia, sognava la brezza del mare e il profumo, tanto da dire lascio tutto e ricomincio da me, ancora una volta.

– Ma è da pazzi affrontare da soli un viaggio cosi lungo con una piccola barca che ha il boma di un Windserf ? – E ci siamo risposti pensando al mitologico Ulisse, condannato da Poseidone a girovagare per dieci anni prima di far ritorno alla sua amata terra natia, Itaca.  L’eroe greco si ritrovò catapultato in mille peripezie e incredibili avventure, sormontando ostacoli e pericoli con il suo acuto ingegno e la sua astuzia. L’avventura è uno stato di grazia per Lucio, la curiosità invece è figlia dell’intelligenza per noi, e Lucio di entrambe né ha da vendere, motivo per il quale non vuole tenersi tutto per se e ha pensato di documentare il viaggio e gli incontri.

A parte la stesura di un “classico” diario di bordo, che descriverà tutti gli scali, si concentrerà anche sulla navigazione ed i suoi risvolti più personali, monterà il materiale video girato, per dar vita a un documentario dedicato alle isole, i suoi usi e paesaggi, le ottime idee e le ottime persone. Il progetto 33 isole ha un tema speciale, rincorre l’essenza del mediterraneo moderno, di chi lo vive attraverso le onde, la storia e i rinnovamenti. Tornando alla storia di Ulisse, pensiamo che lui a casa non ci volesse proprio tornare, o almeno non così presto, e che in fondo quel vagare fosse parte della sua stessa natura: ovvero un bisogno ineludibile da soddisfare a qualsiasi costo, perché se non si sentissero certe esigenze, non ci sarebbero state tante storie e scoperte, in tutti i campi. Esistono già un sito, una pagina Facebook e Instagram del progetto 33 isole per seguire il nostro sikulissimo lupo di mare.  Ci sarebbe un altro detto per dire lo stesso, ma meglio restare sul più terreno… In bocca al lupo!

Il sito www.33isole.it

Per chi volesse sostenere Lucio c’è anche una campagna di crowdfunding in corso, a questo Link https://www.produzionidalbasso.com/project/33-isole/

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Migranti e lavoro, Sikulo riceve il premio Welcome dell’Unhcr

Sikulo ha conquistato il prestigioso riconoscimento dell’Unhcr. L ’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ci ha infatti assegnato il premio “Welcome working for refugee integration” per le attività in favore dei processi di integrazione per i rifugiati. Secondo la giuria dell’Onu, la Pomo srl che gestisce il ristorante Sikulo, tramite il Consorzio Sol.co, ospita regolarmente beneficiari di protezione per svolgere dei tirocini formativi. Nel 2016 e nel 2017 alcuni di queste formule sono state convertite in contratti di lavoro». Ed era stata proprio la presenza di alcuni lavoratori di colore a determinare alcune recensioni razziste sul web. «Siamo orgogliosi di ricevere il riconoscimento dell’Onu, soprattutto alla luce di quanto successo la scorsa estate – dice Mauro Pomo che insieme con il cugino Massimo gestisce il bistrot gastronomico. «Ad agosto – ricorda l’imprenditore – sul web siamo stati oggetto di spiacevoli commenti xenofobi che abbiamo voluto rinnegare con forza. È impensabile che oggi si possano fare recensioni negative perché il personale è straniero e per questo abbiamo fatto una segnalazione indignandoci dell’accaduto. Si tratta di ragazzi da ammirare che con grande coraggio lasciano il loro paese in guerra e le loro famiglie e, tramite la forza della disperazione, provano a crearsi una nuova vita più serena e dignitosa». In accordo con il Consorzio Solco che promuove la cooperazione sociale in Sicilia, Sikulo ha aderito all’iniziativa in base a cui alcune risorse umane vengono reperite tra i rifugiati con l’obiettivo di formarli e favorire il loro inserimento lavorativo e il processo di inclusione sociale. Tutti motivi che hanno spinto l’Onu a inserire il bistrot palermitano tra le aziende vincitrici del “Welcome 2017”. Sikulo non è l’unica azienda siciliana che esporrà il logo dell’Onu. Entrano a far parte della rete Unchr anche “Tarallucci e Vino” di Palermo, “Le 5 botti” di Santa Venerina e la concessionaria auto Cisauto Service di Catania.

Il progetto, sostenuto da ministero del Lavoro, ministero degli Interni e Confindustria, prevede che il logo venga assegnato annualmente alle imprese che, in base alle proprie possibilità, si saranno distinte per aver effettuato nuove assunzioni di beneficiari di protezione internazionale o comunque avranno favorito il loro concreto inserimento lavorativo e sociale, ed imprese che avranno incoraggiato la nascita di attività di autoimpiego. La cerimonia di premiazione si è svolta a Milano presso la sede di Assolombarda, alla presenza di rappresentanti del Comune e della Prefettura. In chiusura di cerimonia è stato ricordato che sul sito www.unhcr.it sono aperte le candidature per il 2018, con l’auspicio che gli interventi per l’inclusione dei rifugiati possano costituire un nuovo orizzonte dell’attività sociale delle aziende e che i rifugiati, con le loro competenze ed i loro saperi, possano rappresentare una risorsa per le nostre economie.

Nella foto da sinistra a destra:

 

Mauro Pomo, Bala, Davide Autovino, Massimo Pomo, Danilo Lo Cicero

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