Il Ristorante fase 2? Siamo tutti noi.

Come stiamo affrontando la fase 2 e tutte quelle che verranno? Il nostro know-how è sempre stato basato sulle persone, i loro umori & sapori, non solo quelli del cibo.

 

In questi giorni, mentre speriamo quasi spasmodicamente di avere buone nuove sulle disposizioni che dovranno attuare tutti i ristoranti, pensiamo sempre a voi. Alla fine di ogni possibile ragionamento ci chiediamo come affronterete voi, quello che ci aspetta. Ecco perché questa famosissima frase ci sembra la migliore per dirvi che noi siamo animati dalle migliori intenzioni, e a voi chiediamo di avere fiducia in noi.

Come popolo Siciliano abbiamo dato prova di un senso civico sorprendente ed enorme, pur di fronte alla confusione, all’incertezza, all’impreparazione, agli scontri quotidiani dei “grandi pensatori”.

Per vivere, abbiamo bisogno di regole, ma di regole che siano basate sul sapere, che siano in grado di dare una motivazione ai doveri.

Si legge qualunque cosa sulla fase 2 e su ciò che possa aver determinato questa situazione e tra indiscrezioni, fake news e incertezze varie, la verità è solo una : è emerso un bisogno enorme di uguaglianza e solidarietà. E tutto questo è sotto i nostri occhi. Perché si può vivere questo isolamento in maniera indolore, oppure in maniera infernale. Siamo consapevoli che la differenza non la fa la psicologia, bensì la condizione sociale. E la condizione sociale, nel senso di benessere, convivialità e condivisone ci tocca da vicino, anzi vicinissimo. Ben vengano i confronti tra sanità e mondo economico, ma la nostra situazione da ristoratori speriamo sia chiarita quanto prima.

Dobbiamo dire la verità, abbiamo pensato durante questo tempo anche ai fornitori e in particolare ai produttori di tutte quelle genuinità che la Sicilia, l’Italia produce. I Ristoranti sono i primi a selezionare e proporre ai clienti prodotti Igp, Doc e Dop e più in generale locali e genuini. Prodotti che la grande distribuzione fatta di numeroni non seleziona. Noi della categoria tanto chiacchierata, recensita e valutata a più livelli, quella della Ristorazione, in particolare quella fatta di imprenditori con idee coraggiose e ambiziose, in cui noi riteniamo di stare, tuteliamo e sosteniamo anche questo tipo di sviluppo.

La passione dei cuochi e la visone d’impresa giusta hanno consentito il proliferare di gusti nuovi e meravigliosi.

Nel nostro piccolo prendiamo ad esempio la nostra Pizza A Miriusa, con il pomodoro e la mozzarella di produzione industriale, che sapore avrebbe?? No meglio non pensarci. I sapori genuini, la materia prima di qualità e chi la produce va tutelata, noi vi mettiamo sul piatto una scelta consapevole, responsabile e il più possibile sostenibile.

Noi abbiamo sempre fatto tutto con passione per voi. Questo non cambia e non cambierà mai! A breve e per qualche tempo non potremo abbracciarci ma potremmo guardarci negli occhi e ridere nuovamente insieme. Per questo speriamo tanto nella vostra fiducia e nella vostra pazienza, per il nuovo che verrà.

Sarà come diventare padri e madri di un nuovo spazio, simile ma diverso, ma sempre lo spazio di tutti. Potranno esserci barriere trasparenti, maschere, distanziatori di un metro a terra, ma alla fine, proprio perché le persone le conosciamo, sappiamo che ciascuno di noi ha una luce dentro, e che tutte insieme, illumineranno lo spazio che ci porterà a una nuova esistenza, per assurdo più unita che mai, diciamolo chiaro in sicurezza e con qualche “camurria”.

Ci stiamo preparando per il nuovo.  Saremo pronti, prontissimi, perché ci stiamo organizzando per farci trovare ancora più efficienti di prima, il tempo ci ha fatto un dono: tante nuove idee e progetti nuovi, uniti a quelle già realizzati e che vi avremo raccontato e fatto vivere in questi mesi.

Non vediamo l’ora di ricominciare, di alzare le serrande ogni giorno, la consapevolezza che lo faremo presto con voi e tutto il nostro team, oggi più di prima insieme, per Sikulo lo spazio di tutti.

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La Videochiamata di Pasqua

In quarantena, squilla il telefono

A – E’ una videochiamata… rispondo?! Vabbè si.

A – Hei !!! (il pronto in tempi di quarantena è andato a farsi benedire)

B – Che sei brutto compà !

A – Tu invece …

B – Senti ti devo raccontare una cosa, oggi mio figlio mi ha chiesto cos’è la Pasqua !!!

A – E tu ?!

B – ……… (silenzio) mi sono reso conto di aver dimenticato il senso religioso (ridiamo)

A – Vabè ha 5 anni … il senso laico va benissimo, ma poi ti immagini spiegargli che il significato religioso di questa festività celebra la Resurrezione di Gesù Cristo – Figlio di Dio incarnatosi uomo – che sconfigge la Morte e cancella quel Peccato Originale che gravava sull’umanità dai tempi di Adamo ed Eva.

B – In effetti … e tu che fai?

A – Eh…aspetto la resurrezione. Mi manca il mio lavoro, il mio lavoro è parte integrante della mia vita è impegno che porta a sorrisi stampati sul volto delle persone, la mia più grande soddisfazione. Decreto 1, Decreto 2 e al lato umano chi ci pensa ?

B – Dai non scoraggiarti #andràtuttobene !!!

A – Non mi scoraggio, mi conosci, sono pieno di speranza in realtà, di umiltà, perchè se penso a chi sta male, a chi cura, a chi rischia tutti i giorni mi sento quasi in colpa, però sono un essere umano e l’istinto lo sai..è quello di sopravvivenza.

B – Eh 30 giorni … ci capiamo tutti.

A – Ma che ti devo dire, ci credi che il Sikulo mi manca come una persona? Non lo so, sarà che io ci lavoro, lo respiro e mi manca. Siamo passati da un momento storico in cui occorre trasformare il proprio modello di business perché occorre adeguarsi alla trasformazione tecnologica, a una pandemia devastante per il mondo. Uno è confuso sai …

B – Mi stai facendo sembrare la pasqua spiegata a un bambino – facile !

A – Dai occorre prendere atto che l’attore principale è ancora una volta la persona. Una consapevolezza che da sempre è difficile da praticare, ma che li invece è sempre stata fondamentale, perché nulla succede se le persone non lo vogliono. Oggi tutto si gioca anche sulla collaborazione sociale tra aziende e istituzioni …

B – … minchia non mi fare parlare!

A – In ogni processo di cambiamento, perché qualcosa succeda davvero, occorre che le persone ne siano convinte. E le persone sono convinte se coinvolte nel processo, se è chiaro l’obiettivo, se si sentono ingaggiate e importanti in questo processo. Come sempre la trasparenza, l’ascolto, la coerenza e la credibilità non possono essere dichiarazioni d’intenti o maquillage aziendale, ma valori e principi vissuti. Forse mi manca per questo … perchè li le persone non ascoltano quello che si dice ma guardano dove si mettono i piedi ed i risultati vanno dichiarati su questi presupposti.

B – E’ chiaro che ci possono essere situazioni schizofreniche, questo fa parte della fisiologica patologia delle organizzazioni, ma li per questo c’è Ninni (ridiamo).

B – Dai stai tranquillo …

A – .. Si sai cosa penso? Che l’importante è che in queste situazioni fisiologiche vengano riconosciute ed arginate da noi che facciamo parte di questa comunità ma anche dalle istituzioni. Tutto va ricondotto, certo entro i limiti che spero siano fissati con il giusto criterio. Con la chiarezza è possibile tutto …

B – Stai sereno che arriverà forte e chiaro il tuo messaggio. A proposito di chiarezza, spiego al bambino che dobbiamo fare la pecorella di pasqua insieme … cosi è più facile!

A – Grazie della videochiamata, manda un bacio a tutti !

B – Grazie a te compà e se non ci sentiamo, buona Pasqua!

A – Anche a te …

 

Una lettera, una videochiamata, una conversazione, che tutti noi del Sikulo potremmo fare con un amico.

 

Ci manca Sikulo

Ci mancate voi

Ma torneremo presto….

 

Buona Pasqua amici

#restiamoacasa

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